I Bambini Indaco percepiscono la disonestà, come un cane percepisce la paura. Gli Indaco capiscono quando una persona mente, quando vengono trattati con condiscendenza o manipolati.
Non siamo più tenuti a credere o a non credere a qualcosa che ci viene riferito dalla TV, dalla radio o dai Giornali ma possiamo completare ed arrichire un argomento ben preciso attraverso la rete. Il problema non diventa più pertanto trovare l’informazione giusta ma piuttosto crearsi autonomamente il maggior numero possibile di informazioni significative da poter correlare tra loro
Per motivi oscuri le forze dell’ordine si accorgono solo di questa seconda fase della prima, dell’attacco ai liceali da parte di Blocco studentesco non si accorgono. I funzionari di polizia, che pure non erano distanti da dove avveniva il macello dei diritti, dicono di non essersene accorti e non ne fanno cenno nelle loro ricostruzioni.
Perchè molti giornalisti parlano male di Facebook?
Perchè i media si stanno interessando molto a Facebook spingendoli a trattare l’argomento. Moltissimi di loro non lo capiscono pur dovendone parlare provando frustrazione, e quindi rigetto
L’idea che mi sono fatto mi ricorda molto il modo in cui viene gestito il problema del razzismo del nostro paese; il problema della repressione della libertà di parola e di opinione esiste ed è grave, ma non si può dire.
All’odierno imputato è stato contestato il reato di cui agli artt. 5 e 16 della L. n. 47 dell’8.02. 1948 per avere intrapreso la pubblicazione del giornale di informazione civile denominato “Accade in Sicilia” e diffuso, con registrazione avvenuta il 16.12.2003, sul sito Internet WWW.accadeinsicilia.net. senza che fosse stata eseguita la registrazione presso la cancelleria del Tribunale di Modica, competente per territorio.